I 5 linguaggi, come utilizzarli (settima puntata)

Fin qui è stato detto volta per volta dei 5 linguaggi per mantenere sempre pieno il serbatoio emozionale dei nostri bambini.

Ma come dobbiamo fare con i nostri bambini?

E’ importante cercare di parlare con loro tutti e 5 i linguaggi per tanti motivi. Sopratutto sarà importante per loro perchè impareranno ad essere sensibili su tutti e 5 i linguaggi ed impareranno a parlarli a loro volta con gli altri. Sapranno essere generosi con le loro cose personali, sapranno regalare del tempo agli altri, sapranno ascoltare, per essere capaci di cogliere e valorizzare le capacità di ognuno, sapranno stare vicino e regalere una carezza a chi ne avrà bisogno.

Ma dobbiamo anche sapere che i nostri bambini e i nostri ragazzi, tra questi 5 linguaggi ne avranno quasi sicuramente uno per il quale saranno più sensibili, un linguaggio più proprio. E sarà fondamentale per noi cercare di capire quale sia il loro linguaggio, perchè sarà il modo per essere massimamente vicini a loro e per mantenere sempre rifornito il loro serbatoio emozionale.

Come possiamo identificare questo linguaggio?

Ci vuole tempo!

Vediamo cosa potrebbe accadere nei bambini di 5 – 8 anni:

ci sono bambini di quest’età che spesso affermano “ti voglio bene” oppure “papà, grazie di avermi aiutato a fare i compiti”. Questi bambini potrebbero prediligere le parole di incoraggiamento come linguaggio principale; se un bambino predilige molto offrire i doni, ai genitori, ai nonni, alle insegnanti, allora potrebbe essere che i doni siano il suo linguaggio prevalente; può anche capitare che un bambino chieda molto all’adulto di giocare con lui, o ami le passeggiat einsieme, e che richieda la vostra attenzione esclusiva. Per questo babino, probabilmente, hanno importanza i linguaggi dei momenti speciali; oppure ancora se il vostro bambino chiede spesso commenti su ciò che ha realizzato, allora il suo linguaggio principale potrebbe essere “parole di incoraggiamento”.

Ma la cosa importante è offrire sempre ai bambini tutti e 5 i linguaggi e considerare che, durante la loro crescita, il linguaggio principale potrebbe anche modificarsi. Tuttavia concluderei questa “puntata” esortandovi a praticare tutti e 5 i linguaggi con i vostri bambini e ragazzi e anche con il consiglio di iniziare il lungo percorso per cercare di identificare il linguaggio dell’amore principale del vostro bambino, proponendovi di identificarlo, magari, gradualmente, nel corso di tanto tempo, e di riscoprirlo e di ricercarlo nuovamente, perchè in fondo è proprio con l’attensione verso il suo modo di essere che renderete concreto il vostro amore per lui.

Il serbatoio emozionale – i doni (sesta puntata)

“…che bravo, hai messo in ordine la tua camera, tieni, ti regalo i biglietti per il cinema;….complimenti, hai preso un bellissimo voto a scuola, ecco ti regalo un bel gelato o un bel gioco…”: sono veri doni?

Come funziona per noi adulti?

Concludiamo una trattativa con un’azienda; portiamo un mazzo di rose alla responsabile o una cassetta di vino al titolare: sono veri doni?

Il dono, in questi casi, è un ringraziamento, talvolta è la richiesta di una collaborazione o di un impegno futuro. Quando promettiamo un dono se guarderà meno la televisione o se starà bravo durante una certa esperienza, il dono sarà un tentativo di condizionare il comportamento del bambino. Il rischio è che il bambino consideri questi doni non come gesto d’amore, ma come qualcosa di dovuto.

Considerate l’importanza di un regalo inaspettato, che non ha una relazione con qualcosa che è accaduto o con una ricorrenza: fate un regalo al di fuori del compleanno o del Natale, non considerate solo i “regali” in occasione di successi scolastici (premi). Quando regalate qualcosa, o semplicemente un oggetto di abbigliamento, fasciatelo comunque con carta da regalo e presentatelo durate la cena o il pranzo con tanto di cerimonia di consegna del regalo, per far sì che rappresenti effettivamente un evento dietro il quale c’è l’amore dei genitori. Quando scegliete un regalo pensate infine al fatto che il vostro bambino abbia manifestato interesse per quell’oggetto, a volte potete anche andare a comprarlo insieme.

Alcune attenzioni.

Potrebbe essere che venga la tentazione di sommergere i vostri bambini di doni, per sostituire gli altri linguaggi di cui abbiamo già parlato. Questo potrebbe accadere per varie ragioni: non riuscire a  farsi coinvolgere in maniera emozionale, mancanza di tempo, difficoltà a capire quello di cui i bambini hanno bisogno.

Come scegliere un dono o un giocattolo?!?!

Esaminate con cura il giocattolo, ponetevi domande di questo tipo: che messaggio comunica questo giocattolo al mio bambino? è un messaggio con cui concordo? cosa potrebbe imparare il bambino con questo gioco? l’effetto che determinerà sarà globalmente positivo o negativo? quanto durerà questo giocattolo? susciterà un interesse limitato o lo userà più volte?

Ricordate che un regalo, sopratutto per i più piccini, può anche essere un oggetto scovato durante una passeggiata; una corteccia o una pietra particolare. Per alcuni bambini il linguaggio dei doni è molto importante, scopritelo e ricordatevi di  utilizzarlo.

Alla prossima….