Ho letto…

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IL DESTINO DEL TESORO SACRO
LA LOTTA PER LA SUPREMAZIA RELIGIOSA
SULLE ORME DEI MONACI GUERRIERI
SPLENDORE E TRAGEDIA NELLA LINGUADOCA
L’ORO PERDUTO E LE RICERCHE SEGRETE
IL CURATO MILIARDARIO
MANI INVISIBILI D INFLUENZE OCCULTE
RICERCHE SPIRITUALI E L’EREDITÀ DI SION
OTTO RAHN, I NAZISTI E IL GRAAL
LA RIGENERAZIONE NAZIONALE: UN CONFLITTO D’INTERESSI
LA RESA DEI CONTI: COLLABO RAZIONISMO O RESISTENZA?
MITO E REALTÀ DEL PRIORATO DI SION
L’ENTOURAGE DI MITTERAND E L’ORO DI ORADOUR
LA TRAMA OCCULTA È SVELATA
LA FEDE, LA POLITICA E LA CHIESA DI ROMA
IL PORTENTO E IL POTERE DELL’INAFFERRABILE TESORO

Cosa ne penso?
Best Seller “DOC”, misterioso, intrigante e affascinante.
Proprio come piace a me!

La Druida di Malciaussia

Unica statua al mondo raffigurante una sacerdotessa celtica con la vittima del sacrificio umano.
Riporto l’articolo di Sisto Merlino pubblicato su Valli di Lanzo touring – la rivista delle Valli di Lanzo a settembre 2014:

Il bassorilievo che raffigura la druida ha avuto una storia travagliata nei secoli. Può essere dimostrato che rappresenta effettivamente una druida, che sta per compiere o ha appena compiuto l’atto sacrificale, dagli interventi atti alla sua distruzione o menomazione che ha subito. È stata scalpellata, incisa, le è stata posta un’aureola, il viso staccato di poi riattaccato, infisso un chiodo sulla fronte, hanno persino tentato di tagliare il capo con una sega. Infine, ed è quello che dimostra la validità di queste parole, è proprio quello che viene citato quale prova che sia un san Bernardo, e cioè la scritta stessa S.Bernardo. Non ci sarebbe stato alcun bisogno di scriverlo se fosse veramente l’effige del santo. Lo scriverlo fu, molto tempo fa, un pretesto ed uno modo per cercare di cambiarle identità. Dobbiamo anche ringraziare Mario Catalano, il grande archeologo che la scoprì se oggi abbiamo un reperto archeologico di così grande valore. Il notissimo archeologo ebbe una carriera brillantissima di scoperte, in assoluto le più importanti di sempre nelle nostri Valli e non solo (scoprì anche le palafitte di Viverone e l’oppidum di Belmonte). Queste scoperte avrebbero fatto la fortuna delle Valli di Lanzo se si fosse allestito un vero grande museo e percorsi guidati sui siti archeologici.Sarebbe stato un turismo culturale vero e sicuramente duraturo (come a Bibracte, ovviamente in Francia). Chiudiamo qui questo discorso perché, proseguendo, non faremmo che risvegliare il sentimento di vergogna, se mai ci fu, in tutti perversi che lo avversarono e furono colpevoli, per invidia, di quello che successe e della perdita o dispersione irreparabile di tutte le sue scoperte.

A parer mio vale la pena approfondire l’argomento e, perché no, fare una visitina al Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti” di Usseglio. Nella sala d’ingresso del Museo è stata collocata, sotto protezione, la statua simbolo di questo importante museo, conosciuta con il nome di “Druida di Malciaussia”.