Omaggio floreale

Story of a photographer


  

Io so per certo cosa c’é dopo la morte, quello che non so è cosa c’è prima. Il prossimo passo è rabbrividire mentre percorro la colonna vertebrale arrivando alla nuca, la pelle d’oca ti tradisce mentre mi dici che non ti importa. Ti ho portato qua a vedere il tramonto, e tu mi dici che lo vedi tutte le sere, che non é niente di speciale. E penso ci debba pur essere qualcosa che ti rende felice invece non vedo altro che un corpo a terra consumato e abbandonato. Così evito il contatto visivo perché le cose non le voglio capire, non le voglio sapere. Che io sono affettivamente monogama questo già lo sapevi. Sapevi anche che le preferenze le hanno tutti, al bar oppure in biblioteca, e se ti do il cuore e tu ci pianti dei papaveri non lamentarti se siamo così attaccati alla vita. Ti chiedi…

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Eclissi, tra luce e oscurità 

Siamo noi i protagonisti e gli artefici della nostra vita..noi scegliamo per la nostra felicità…

Story of a photographer

Nasciamo dove il bene e il male vengono separati da una linea ben definita. Il purgatorio per eccellenza, dove i tuoi peggiori incubi possono diventare una consolazione, e i tuoi più profondi desideri una tortura. Qui possiamo scegliere a cosa indirizzare la nostra attenzione e vedere che il risultato cambia in base a ció che crediamo di meritare. Possiamo smettere di nasconderci e capire che il punto di forza sta nel presente, non nel passato, non nel futuro. Ma noi nel presente non ci stiamo mai. Così la mente confonde la verità con la bugia e quella linea diventa sempre meno definita. Ci insegnano che essere buoni è da stupidi, cresciamo con questo punto di vista malato. È evidente il caos che generiamo. È evidente anche che è sempre una questione di scelte comunque. E noi scegliamo di nasconderci nell’oscurità.

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