Limoncello della nonna

Era da un po’ di tempo che volevo prepare un buon limoncello. Mi ricordo che mia nonna, Francesca, lo faceva, ma ora con l’avanzare dell’età non ne ha tanta voglia. Allora un buon motivo in più per farlo io per lei. Beh, per fortuna si ricorda ancora molto bene la ricetta e quindi non avevo più scuse, solo trovare i limoni giusti. Ecco la mia occasione: una fiera, uno stand di prodotti al bergamotto, ed puff!..la mia cassa di limoni proprio davanti ai miei occhi. In tempo zero…beh, la foto vale più di mille parole…

Comunque, già che cercavo qualche informazione a riguardo, me ne sono fatta una cultura.

Limoncello e limoncino, non sono la stessa cosa. Entrambi si ottengono facendo macerare in alcool le scorze del limone, facendo cura di togliere la parte bianca, che lo rende amaro. A questa infusione si aggiungono poi acqua e zucchero. Per il limoncino ligure il tempo di infusione è di circa un mese, due secondo la ricetta campana del limoncello.

Il limoncino è ottenuto da limoni provenienti dalla Riviera delle Palme (da Varazze ad Andora). La ricetta di questo “nettare di limoni”, per dirla con le parole di Eugenio Montale, risale al XIX sec.

La ricetta del limoncello campano è solo di poco più recente. Nato agli inizi del sec. scorso nella zona compresa tra Sorrento e Amalfi (con qualche rivalità tra loro per la paternità della creazione). I limoni utilizzati sono quelli di Sorrento oppure lo sfusato di Amalfi, i cui frutti vengono raccolti rigorosamente a mano tra febbraio e ottobre. Può essere definito “limoncello” solo quello prodotto con limoni Igp della penisola sorrentina

Io l’ho fatto così:

8 limoni non trattati, 1 litro di alcool (per alimenti) 95%, 1 litro di acqua, 1 kg di zucchero.

Risultato?! Delizioso!!!

2 pensieri riguardo “Limoncello della nonna

  1. Rieccomi! Appena hai nominato Varazze e Andora mi hai fatto sciogliere dalla nostalgia: conosco benissimo la Liguria, e la ritengo un vero Paradiso in terra. Ricordo in particolare 2 paesi vicinissimi tra loro, Albenga e Alassio, che sono uno più bello dell’altro. Perfetti sia per viverci che per una vacanza di pochi giorni. Li conosci?

  2. Si certo, li conosco molto molto bene! Già da adolescente, con i miei genitori, andavo in campeggio sia ad Albenga che ad Alassio. Pensa che il mio esame di maturità l’ho studiato praticamente in campeggio! Comunque negli anni ho avuto modo di girare, non tutti, ma parecchie località della Liguria. Mi sono innamorata di quella regione, e uno dei miei sogni nel cassetto è potermi trasferire lì. Mio marito è Ligure, le mie bambine le ho fatte nascere a Genova, ho avuto modo di vivere per un certo periodo in Liguria e in cuor mio sento che un giorno ci tornerò!

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