Diario Vacanze 2020: misteri e leggende d’Italia

Caro diario di bordo, continua il nostro #viaggio sotto l’insegna delle leggende d’#Italia. Come ben sapete, sono sempre stata sensibile agli argomenti che riguardano i misteri e le leggende, e in Italia si sa’, c’è pane per i miei denti. Quella che vi sto per scrivere è una leggenda che mi fu raccontata dal mio professore di Elettronica e Sistemi delle superiori, in occasione di una gita scolastica a Pisa. Più precisamente a Piazza del Duomo di Pisa e subito vengono in mente i quattro bianchissimi capolavori di arte monumentale medievale: la Torre Pendente, il Camposanto, il Battistero e il Duomo. Sono proprio questi ultimi, così particolari, da aver dato vita a uno stile tutto suo, il cosiddetto, “romanico pisano”.

Dapprima d’Annunzio che, colpito e affascinato dalla sua bellezza e perfezione, la chiamò Piazza dei Miracoli.

Ma non mi soffermerò sulle bellezze architettoniche, bensì su alcuni episodi che avvolgono questa meravigliosa Piazza, tanto da poter essere chiamata anche Piazza dei misteri.

Certamente! Perché di veri e propri misteri di tratta. Vediamo un po’…”se vi dicessi “il #Duomo e le unghiate del #diavolo” 😈, oppure il “#fantasma di Galilei” 🕵️?!? Siete curiosi vero?

Il Duomo e le “unghiate del diavolo”, sicuramente il più famoso e suggestivo, che aleggia su Piazza dei Miracoli, nella facciata nord della cattedrale, quella che si affaccia sul Camposanto Monumentale.

Qui si trova un pezzo di marmo di provenienza romana.

Li vedete tanti piccoli buchini? E già sarebbero proprio le unghiate del Diavolo. La leggenda narra che la Piazza dei Miracoli non poteva essere portata a compimento. La cattedrale che con la sua straordinaria e disarmante bellezza che già si intuiva durante la costruzione non poteva prendere forma. Sarebbe stato uno schiaffo troppo grosso per il diavolo. Allora, accecato dalla rabbia e dalla voglia di distruzione salì sul tetto per impedire la prosecuzione dei lavori e distruggere anche quanto già fatto.

Un angelo riuscì però ad impedire al diavolo di portare a termine il suo piano e, l’unica cosa che il demonio riuscì a fare, fu aggrapparsi con le unghie al pezzo di marmo per lasciare nei secoli il segno indelebile. È il caso di dire che qui il diavolo ci ha lasciato lo zampino!

Ma la cosa più curiosa è che, se si prova a contare più i fori lasciati dalle unghiate, il conto non torna MAI, ma proprio MAI! Chiedetelo agli studenti che ogni anno si recano al Duomo per contare i buchini come rito scaramantico dei 100 giorni prima dell’esame di maturità.

Comunque, non è che sia finita qui!

All’appello, non poteva mancare un fantasma, e non un fantasma qualunque, ma bensì il fantasma di #Galileo Galilei.

Diverse segnalazioni di persone han giurato di aver visto in Piazza dei Miracoli il fantasma dello scienziato. Ma facciamo un passo indietro: Galileo Galilei nacque a Pisa e fu battezzato nello splendido Duomo in Piazza dei Miracoli.
La giovinezza la trascorre nei pressi di Piazza dei #Miracoli, nel Palazzo della Sapienza, sede dell’#Università  dove studia. Stufo di essere un incompreso e mal pagato docente di matematica, si trasferisce in Veneto e tornerà a Pisa all’età di 46 anni in quel Palazzo come matematico primario dello Studio di Pisa, ma esentato dall’insegnarvi per dare libero corso alle sue ricerche. La Piazza dei Miracoli fu con molta probabilità il più importante dei laboratori scientifici per le scoperte di Galileo. Intuì la legge dell’isocronismo delle oscillazioni del pendolo proprio dentro il Duomo, osservando una grande lampada votiva. Dalla cima della Torre Pendente, condusse degli esperimenti sulla caduta dei gravi e sempre vicino a Piazza dei Miracoli Galileo punta i suoi cannocchiali verso la volta celeste dalla cima della torre di Palazzo Reale, su Lungarno Pacinotti. Insomma, l’affetto profondo dello scienziato per quei luoghi è evidente…tanto da tenerlo legato alla sua Piazza anche dopo la morte?

Frascati 2019

Finalmente, eccomi arrivata a Frascati e il suo colle. Fin da subito di percepisce l’aria mite del centro Italia. Mi accolgono le calde luci delle luminarie natalizie e scorgo i banchetti di un caratteristico mercatino di Natale. Ormai è tardi, ne approfitterò domani per fare un giretto post lavoro! Faccio un salto in albergo per posare i bagagli, una piccola sosta in camera dopo il viaggetto e sono pronta per la cena. Osteria della Trinca, proviamo…

Le immagini parlan da sé! Fantastico!!!

Come dicevo prima, mi faccio un giretto prima di cena..

Ultimo giorno, prima di ripartire faccio un paio di tipici acquisti..

…la “formosa” pupazza frascatana.

Pomeriggio ad Agliè

Approfittando di queste miti temperature di metà ottobre, decidiamo di passare un piacevole pomeriggio domenicale ad Aglié all’insegna della storia, grazie alla manifestazione “Alladium nella storia, raduno multiepocale del Canavese in onore del Conte Filippo d’Agliè”. Festeggiamenti per il millesimo compleanno della comunità di Agliè, Cerimoniali di epoca medievale ispirati a fatti realmente accaduti e documentati .

Un ritorno alle suggestioni di 20 secoli di storia. Accampamenti storici allestiti nella piazza del castello ducale con tanti giochi in legno dell’epoca, tiro con l’arco, duelli storici e altre esibizioni, come danze barocche e cerimoniali napoleonici.

Un viaggio da sogno

Se chiudo gli occhi vedo la tua anima e prendendoti per mano ti porto verso i miei sogni cosicché tu possa trovare un po’di tempo per la felicità.

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Non ti preoccupare, qui non ti serve altro che la voglia di lasciarti andare alle emozioni primordiali.

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Lo senti questo silenzio che penetra nelle vene e ossigena di passione tutto ciò che temi non sia possibile.

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E come un figlio, ti lasci cullare tra le sue braccia, e ti lasci travolgere dal suo profumo inebriante, e ti senti protetto.

D’altro canto solo lei può farti ritrovare la vera natura di te stesso!

Pr-equinozio d’autunno

E se anche “papino” è in festa… Allora via, zainetto in spalla, si parte subito per la montagna; direzione Usseglio -Frazione Malciaussia.

Con qualche nube cirriforme qua e là, e la brezza preautunnale ci facciamo coccolare dai profumi e i colori della natura che piano piano si prepara a cambiare volto.

Ma non oggi, dove gli alpeggi di mucche e pecore che pascolano felici continuano la loro pausa ristoratrice estiva.

Un giretto vicino al lago, il tempo di salutare qualche amichetto che si gode i raggi di un sole di fine settembre (quasi).

Domenica pomeriggio a Balme

Nonostante le raffiche di vento fossero molto forti, non ci hanno impedito di fare la nostra passeggiata a Balme…

Purtroppo erano un po’distanti e in movimento, e non sono riuscita a fotografarli al volo, ma proprio su quelle rocce c’erano due meravigliosi stambecchi.

Naturalmente le mie piccole “streghette” non potevano non fare il loro amico Olaf.

E per concludere la nostra gita, una bella merenda al bar Martassina dal nostro amico Teo!