Un viaggio da sogno

Se chiudo gli occhi vedo la tua anima e prendendoti per mano ti porto verso i miei sogni cosicché tu possa trovare un po’di tempo per la felicità.

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Non ti preoccupare, qui non ti serve altro che la voglia di lasciarti andare alle emozioni primordiali.

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Lo senti questo silenzio che penetra nelle vene e ossigena di passione tutto ciò che temi non sia possibile.

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E come un figlio, ti lasci cullare tra le sue braccia, e ti lasci travolgere dal suo profumo inebriante, e ti senti protetto.

D’altro canto solo lei può farti ritrovare la vera natura di te stesso!

Pr-equinozio d’autunno

E se anche “papino” è in festa… Allora via, zainetto in spalla, si parte subito per la montagna; direzione Usseglio -Frazione Malciaussia.

Con qualche nube cirriforme qua e là, e la brezza preautunnale ci facciamo coccolare dai profumi e i colori della natura che piano piano si prepara a cambiare volto.

Ma non oggi, dove gli alpeggi di mucche e pecore che pascolano felici continuano la loro pausa ristoratrice estiva.

Un giretto vicino al lago, il tempo di salutare qualche amichetto che si gode i raggi di un sole di fine settembre (quasi).

Il Re è tornato

Ormai è un dato di fatto, il Re è tornato, lo stambecco ”Matusa” per le strade di Balme.

(Foto @pollybalme)

L’ho sempre detto che è un posto meraviglioso!

Cori al Pian della Mussa

« Là su per le montagne / fra boschi e valli d’or / tra l’aspre rupi echeggia / un cantico d’amor…»

In occasione dei 90 anni del celebre canto di montagna conosciuto in tutto il mondo “La Montanara” dell’alpinista Toni Ortelli e qual miglior modo, sabato scorso, per celebrarlo se non con concerti liberi lungo il pianoro…

La sua incantevole natura…

Incontrando simpatici amici…

 In barba a Caronte, anche oggi ne abbiamo approfittato…e poi perfetto per festeggiare il compleanno di papà!

Auguri “papone”!!!

Picnic al Pian della Mussa

Una piacevole gita al fresco per spezzare la calura Torinese…

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Con qualche piccola marmotta curiosa a farci compagnia…

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…e per finire un caffè al Rifugio Cirié accompagnati da piacevoli note…

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Al rientro, piccola sosta a un trogolo d’acqua per riempire le borracce e soffermarsi a leggere qualche informazione locale…

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Piante e frutti antichi

Proprio ieri pomeriggio il mio collega mi ha portato un sacchetto di dolcissimi azzeruoli o detti anche “lazzeruoli”, dandomi lo spunto per questo articolo. Se non ricordo male, in tema di frutti antichi, un po’ di tempo fa’, avevo scritto due righe in rifermento alle nespole italiane che avevo trovato e raccolto, durante una passeggiata nel bosco.

nespole comuni italiane

Frutti e piante che un tempo erano molto diffuse e che per me rappresentano un tuffo nel passato tra i ricordi degli antichi prodotti di campagna; frutti che oggi non sono più così presenti a causa delle difficoltà di coltivazione e dai bassi ricavi economici nel corso della commercializzazione di questi prodotti sul mercato. Il pensiero e la voglia di vivere mantenendo l’incantevole rapporto tra l’uomo e quella natura ormai dimenticata.  Quando andavo a trovare i miei nonni paterni in Puglia e materni in Calabria, venivo sommersa da profumi e sapori dell’antica magia della natura e dei prodotti che da essa si potevano ricavare.  Non posso farne a meno ce l’ho nel DNA!!! I miei nonni paterni erano contadini, originari di Lacedonia (AV) in Campania; dopo la guerra si sono trasferiti in Puglia, nella campagna circostante un paesino di nome Candela (FG), avendo avuto in concessione 11 ettari di terra da coltivare e dove poter allevare mucche, maialini, oche, galline, tacchini.

Lì mattone dopo mattone si sono costruiti il loro nido d’Amore “Villa Grazia” (dal nome di mia nonna, che per tutti era Graziella). Fin da piccola, ogni occasione era buona per fare un giretto da quelle parti, vagabondando tra grano, pomodori, vigneti, ulivi, fichi e mandorli; passeggiate tra le campagne, raccogliendo erbe selvatiche…lumache; per non parlare delle meravigliose alchimie che lei stessa preparava, saponi, sciroppi, conserve, confetture, pasta e pane fatto in casa; conosceva molto bene le erbe e la loro destinazione d’uso, traendone benefici per tutti…! E poi giù, in Calabria, a Catanzaro, una zona ai piedi della Sila. Mio nonno il miglior panettiere della zona ( e non solo a detta di amici e parenti!) e mia nonna casalinga, pronta a preparare gustosi pranzetti e cenette! Ricordo, ad esempio, delle merendelle, una varietà di pesche-noci bianche poco conosciute al nord d’Italia, ma buonissime.

merendella                           pesca sbergia

Ne ricordo ancora il sapore, nonostante siano passati più di 15 anni dall’ultima volta che sono stata lì e che le ho assaporate!

Fortunatamente non sono del tutto perduti….e semplicemente con un paio di scarpe da ginnastica e volontà si possano ancora riscoprire questi antichi e magici sapori, che ancor oggi la natura ci dona, anche spontaneamente, chiedendo in cambio semplicemente un po’ di rispetto!!!