Il nostro pane

Allora, se il buon risultato della prima volta lo attribuisco alla fortuna (chiamiamola così!) del principiante, la seconda volta ben riuscita la attribuisco alla…”sei stata brava”!!! E allora vale la pena fare un’altro articolo sull’argomento. Scherzi a parte, merito di Benedetta. È da un bel po’di tempo che seguo il suo blog “fatto in casa da Benedetta“e, con l’aiuto dei suoi video, devo dire che il risultato è ottimo. Il pane che ho fatto è proprio una delle sue ricette “il pane comodo”. Semplice e buonissimo, come il pane di una volta.

Ingredienti:

  • 400 gr di farina 0 (io ho usato farina “00”)
  • 300 ml di acqua
  • 2 gr di lievito di birra disidratato (oppure 4 o 5 g di quello fresco, già che c’è l’avevo in frigo!)
  • ½ cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
Come si presenta dopo una ventina di ore di lievitazione in frigo.

La ricetta super mega slurp! 😋

Procedimento:

  1. Versare la farina in una ciotola, unite il lievito di birra disidratato, mezzo cucchiaino di zucchero e il sale e mescolare direttamente con le mani.
  2. Versare questo composto, poco alla volta e continuando a mescolare con una forchetta, dentro un’altra ciotola contenente l’acqua.
  3. Incorporata tutta la farina, fare riposare l’impasto a temperatura ambiente e coperto da pellicola per circa 15 minuti.
  4. Riprendere la ciotola e girare l’impasto con l’aiuto di una spatola. Coprire con la pellicola e farlo riposare per altri 10 minuti. Ripetere questa operazione ancora 2-3 volte.
  5. Adesso mettere la ciotola all’interno del frigo con la pellicola trasparente a proteggerla, e farla riposare per il tempo preferito, da un minimo di 6 ore ad un massimo di 24 ore.
  6. Poco prima di mettere il pane a cuocere, infarinare un piano di lavoro e versare il composto (la sua consistenza sarà piuttosto appiccicosa).
  7. Allargare con le dita per creare un rettangolo, quindi piegarlo a libro prima da un lato e poi dall’altro.
  8. Dargli la forma di una palla e trasferirlo in una ciotola coperta con un panno da cucina abbondantemente infarinato.
  9. Attendere che raddoppi di volume, ci vorrà circa 1 ora, 1 ora e ½. Avvenuta anche questa lievitazione, trasferire una pentola di acciaio (o di ceramica…io ho usato questa, vedi foto!) di circa 20 cm di diametro nel forno preriscaldato a 230°C e fatela scaldare. Mi raccomando, se usate la pentola di acciaio, assicuratevi che non abbia i manici di plastica… altrimenti, sai che casino nel forno!!!😂😂😂
  10. Trasferire quindi il pane al suo interno e coprirlo con un coperchio. Fare cuocere a 230°C per 30 minuti, poi, senza coperchio, a 220°C per altri 20 minuti, finché si sarà formata una crosticina dorata. Il pane è pronto.
  11. Lasciare raffreddare in una griglia.
Momento delle “pieghe”.

Godetevi il profumo durante la cottura e gustatevi tutta la bontà del vostro pane!🍞

Fatto le pieghe, ecco il risultato dopo circa 2 ore di lievitazione a temperatura ambiente.
Il mio padellino 👩‍🍳
Dopo circa mezz’oretta di cottura, tolgo il coperchio e cuocio in forno ancora una ventina di minuti.
Risultato finale!
Slurp..slurp!!

Fatemi sapere com’è andata, sono curiosa!

Limoncello della nonna

Era da un po’ di tempo che volevo prepare un buon limoncello. Mi ricordo che mia nonna, Francesca, lo faceva, ma ora con l’avanzare dell’età non ne ha tanta voglia. Allora un buon motivo in più per farlo io per lei. Beh, per fortuna si ricorda ancora molto bene la ricetta e quindi non avevo più scuse, solo trovare i limoni giusti. Ecco la mia occasione: una fiera, uno stand di prodotti al bergamotto, ed puff!..la mia cassa di limoni proprio davanti ai miei occhi. In tempo zero…beh, la foto vale più di mille parole…

Comunque, già che cercavo qualche informazione a riguardo, me ne sono fatta una cultura.

Limoncello e limoncino, non sono la stessa cosa. Entrambi si ottengono facendo macerare in alcool le scorze del limone, facendo cura di togliere la parte bianca, che lo rende amaro. A questa infusione si aggiungono poi acqua e zucchero. Per il limoncino ligure il tempo di infusione è di circa un mese, due secondo la ricetta campana del limoncello.

Il limoncino è ottenuto da limoni provenienti dalla Riviera delle Palme (da Varazze ad Andora). La ricetta di questo “nettare di limoni”, per dirla con le parole di Eugenio Montale, risale al XIX sec.

La ricetta del limoncello campano è solo di poco più recente. Nato agli inizi del sec. scorso nella zona compresa tra Sorrento e Amalfi (con qualche rivalità tra loro per la paternità della creazione). I limoni utilizzati sono quelli di Sorrento oppure lo sfusato di Amalfi, i cui frutti vengono raccolti rigorosamente a mano tra febbraio e ottobre. Può essere definito “limoncello” solo quello prodotto con limoni Igp della penisola sorrentina

Io l’ho fatto così:

8 limoni non trattati, 1 litro di alcool (per alimenti) 95%, 1 litro di acqua, 1 kg di zucchero.

Risultato?! Delizioso!!!

Vai con la po..lenta!

Dunque dunque! Già che in questi giorni abbiamo comprato la polenta nuova, non abbiamo perso l’occasione di cucinarci la “pute” ovvero polenta con il minestrone!!! Gli occhi della pancia, sono stati più grandi e veloci che quelli della macchina fotografica, pertanto prenderò in prestito qualche immagine da internet per mostrarla.

Naturalmente è venuta favolosamente buona…slurp!!!

In pratica è una ricetta “povera” dei contadini, esattamente l’origine non la so’, ma lo scoprirò.

Dell’esistenza l’ho scoperta tramite mio marito, ovvero mia suocera che, quando è il periodo, la fa’…e siamo in provincia di Genova.   Questa ricetta s’ispira alla classica polenta incatenata della Garfagnana. 

 

Ingrediente fondamentale, i fagioli (la “carne dei poveri”), personalmente preferisco i borlotti  ed ovviamente le verdure, meglio se fresche per il minestrone. Piccolo consiglio, provare ad aggiungere al minestrone anche foglie di zucchine.

 Noi l’abbiamo gustata con il sugo di funghi porcini raccolti in questi giorni. Insomma, ognuno può adattarla a proprio gusto e piacimento. Ad esempio ho letto che si può arricchire con dadini di pancetta o da quadrucci di cotenna o da un fondo di prosciutto e condire con una zigzagata di olio crudo, del pepe nero e del parmigiano.

Appetitoso!