Una domenica… fruttuosa!

Quest’anno, ahimè, non sono riuscita a fare lo sciroppo di rose, ma con l’occasione di un giretto ad Exilles (quanto mi piace questo paesino!!), non siamo tornati a mano vuote!!!

10/15 Ombrelli o Fiori di sambuco

Macerare con circa 1 lt acqua e 2 o 3 limoni per almeno 24h…

….filtrare il tutto, strizzare, far bollire con 1 kg zucchero, imbottigliare…

…. l’evoluzione del sambuco!

Proseguiamo…

Noci acerbe, raccolte a San Giovanni come vuole la tradizione.

…chiodi di garofano, cannella, zucchero, alcol per liquori a 95º ed ecco fatto in un attimo…il nocino! Come sarà? Lo scopriremo a Natale, per ora dobbiamo aspettare!!!

E ancora…

Ciliegie selvatiche con tutto il nocciolo e senza il picciolo…

… zucchero e alcol per liquore a 95º (deve ricoprire di almeno 3 dita le ciliegie….

…fra un mese, le assageró!

È primavera…

I faggi che fan da sentinella, aspettando la comparsa dei primi bucaneve, le primule che ne annunciano l’arrivo ed eccola, la magia della primavera. La natura si sveglia e non di certo possiamo stare con le mani in mano! Con un’occhio al meteo e di riguardo ai mesi con la R (per chi ci crede..ed io ci credo!) usciamo dal letargo! Ricordate quel detto “nei mesi con la R il sole non si prende”?! Beh, comunque sia, viene una gran voglia di passeggiare e del “fai da me”, come lo definisco io. A tal proposito, giusto qualche giorno fa, gironzolando per boschi e prati ho ceduto alla tentazione della raccolta “fai da me” di erbe selvatiche, commestibili naturalmente! Tenerissime punte di rovo, ortiche, viole mammole, foglie di tarassaco e tante tante altre, ma l’elenco sarebbe lungo. Tutte ottime nell’insalata, nella frittata, nei minestroni, risotti; insomma, chi più fantasia ha, più ne metta! Per esempio, ho letto che la radice tostata di tarassaco è un buon surrogato del caffè…non l’ho ancora provato, pertanto me ne sto alla bibliografia. Dicevo del fai da me..proprio perché, stimolata da una giornata di sole favolosa e vedendo il mio giardino tempestato di fiori e colori, mi sono preparata dei profumatissimi sali da bagno alla lavanda e rosmarino.

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Oltre al piacevolissimo profumo, sono molto utili come esfolliante per la pelle del corpo, e già che ci avviciniamo all’estate perché non partire in tempo?!

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Al prossimo “fai da me”.

Dall’ajucca al “prebuggiun”

Data la stagione propizia…può una strega farsi mancare una sana alimentazione con le erbe che la natura può dare?!….giusto poche settimane fa, sono andata ad una favolosa cenetta a Strambinello (TO) in un ristorante situato all’interno di un chiesa del ‘600, dove deliziosi piatti, accompagnati dall’ajucca, hanno allietato i palati più curiosi dei commensali presenti alla ricca tavolata…! Cos’è l’ajucca?!?!?! Ma ve lo dico subito…allora, nel periodo tra aprile e maggio, nei boschi del Canavese cresce e fiorisce un’erba spontanea tipica di questa zona: la ajucca (o ajuca). Il suo nome in italiano è raponzolo, ma raramente a Ivrea e dintorni è chiamata in questo modo, perché prevale l’identificazione regionale ( foja del tac). E’ un ingrediente che si usa nell’antica cucina canavesana…e a mio parere è buonissima! E se tra voi c’è qualche curioso buongustaio…vi consiglio di provarla!!! Con le foglie raccolte prima della fioritura e dopo una breve bollittura, si presta bene ad accompagnare frittatine, polente aromatizzate, pesce, e la zuppa , che vi garantisco essere straordinaria, visto che l’ho mangiata proprio quella sera . Una gustosissima zuppa fatta di brodo, pane raffermo e formaggio…buonissima!!!

 

Non solo, qualche settimana prima…mentre giravo per i carruggi di Genova…curiosando un banchetto di frutta e verdura biologici, mi ha colpito una cesta piena piena di erbe miste con questo strano e curioso nome “prebuggiun”  e, immediatamente, ho chiesto informazioni a riguardo….! Il prebuggiun o preboggione è un mix di erbe selvatiche che varia a seconda della stagione che, come per l’ajucca, vanno sbollentate per gustarne al meglio la loro delizia! Tra le erbe, comunque non possono mancare la cicoria  , il tarassaco (dente di leone), la borragine ed il radicchio. Come contorno al pesce ed alla carne, vi posso garantire che è molto buono…e poi, potevo non fare in casa i pansotti (o ravioli) ripieni di prebuggiun?!?!

  …e se vi dicessi che, nello “sganasciarli”, mi sono andati in fondo ai piedi…rende l’idea?!?!?!…provare per credere….